Ecosostenibile, resistente e allo stesso tempo elegante. Il bamboo, originario dei paesi dell’Estremo Oriente ed utilizzato in grandi quantità soprattutto in Cina, è ormai impiegato in tutto il mondo per la realizzazione di mobili, oggetti e soprattutto per il parquet.

Innovativo ed ecologico, il parquet in bamboo, rispetto ad un normale parquet in legno, garantisce una più alta resistenza. È infatti più solido del tredici per cento rispetto a quello in acero rupestre e addirittura del duecento per cento rispetto a quello in rovere.
Dall’aspetto molto elegante, il parquet in bamboo può essere abbinato senza alcun problema sia ad arredi tradizionali che a quelli dal carattere molto moderno.
Innovativo ed ecologico, il parquet in bamboo, rispetto ad un normale parquet in legno, garantisce una più alta resistenza. È infatti più solido del tredici per cento rispetto a quello in acero rupestre e addirittura del duecento per cento rispetto a quello in rovere.
Dall’aspetto molto elegante, il parquet in bamboo può essere abbinato senza alcun problema sia ad arredi tradizionali che a quelli dal carattere molto moderno.
Qualità del bamboo
Il bamboo assicura innanzitutto rispetto dell’ambiente ed ecosostenibilità. È infatti classificato non come albero ma come erba, più precisamente Erba Gigante. Una volta tagliato, si rigenera spontaneamente e velocemente senza l’ausilio di fertilizzanti.
Capace di crescere anche fino a trenta centimetri in una sola notte, il bamboo raggiunge nell’arco di tre anni, dopo essere stato reciso, i trenta metri d’altezza. Un albero di legno, invece, per rigenerarsi, ha bisogno di un arco di tempo che può arrivare anche fino a trent’anni.
L’utilizzo del bamboo non è dannoso per l’ecosistema, in quanto non vengono abbattuti alberi e la rigenerazione della pianta avviene sempre in tempi brevi e non è soggetta quindi a rischio estinzione.
Il bamboo inoltre presenta diverse sfumature di colore, dalle più chiare a quelle più scure. È essenzialmente duro ma anche leggero e flessibile ed è caratterizzato da una particolare texture dal sapore fortemente orientale. Per questo, il parquet realizzato in bamboo, oltre ad assicurare resistenza e funzionalità, offre all’interno degli ambienti anche un’alta resa estetica.
Caratteristiche del parquet in bamboo
Il parquet in bamboo, grazie alle pregevoli caratteristiche del materiale, presenta quindi numerose qualità che lo rendono unico sia a livello funzionale che dal punto di vista estetico. La specie di bamboo maggiormente utilizzato per la fattura del parquet è la Phyllostachyspubescens.
Come accennato, il parquet in bamboo è molto resistente, in misura maggiore rispetto al legno tradizionale. Allo stesso tempo presenta però anche un’alta flessibilità delle doghe, facilitandone in questo modo di gran lunga la lavorazione.
Oltre a resistere agli urti, il parquet in bamboo è anche particolarmente resistente all’umidità. Presenta inoltre qualità antistatiche, non provoca allergie ed inoltre viene trattato in modo adeguato per resistere ai raggi ultravioletti in modo da non scolorirsi con l’esposizione alla luce.
In fase di lavorazione, inoltre, le doghe del parquet in bamboo vengono verniciate preventivamente con sette strati di vernice acrilica, trattamento che garantisce un effetto anti polvere e rende la superficie molto liscia.
Le doghe possono essere posizionate in due modi, o in verticale oppure in orizzontale. Queste due disposizioni generano diversi effetti sia dal punto di vista pratico che estetico. Le doghe messe in verticale infatti garantiscono una resistenza maggiore, mentre le doghe in orizzontale conferiscono un aspetto molto più tradizionale ed esotico al parquet. Questo perché all’interno di questa disposizione rimane visibile un nodo che altrimenti sarebbe meno marcato.
La disposizione delle doghe deve comunque dipendere anche dall’orientamento che si vuole dare all’interno della casa al parquet, il quale deve essere ovviamente disposto senza interruzione tra i vari ambienti. Esiste poi una tipologia, la StrandWoven, che presenta un aspetto molto vicino a quello del tradizionale parquet in legno.
Questa tipologia inoltre garantisce maggiore resistenza in assoluto ed è anche la più costosa, in quanto presenta le stesse caratteristiche estetiche del legno. È quindi la soluzione ideale per chi preferisce uno stile più tradizionale ma allo stesso tempo apprezza le qualità funzionali ed ecosostenibili del bamboo.
Posa del parquet in bamboo
Prima di essere installato, il bamboo ha bisogno di acclimatarsi all’interno dell’ambiente. Per questo, dovrà essere disposto in orizzontale nelle stanze per almeno 24-48 ore. Durante questa fase, dovranno essere accesi anche gli impianti di climatizzazione, così da ricreare in modo completo le condizioni climatiche tipiche della casa.
È inoltre consigliabile una misurazione preventiva dell’umidità negli ambienti. Superata questa fase, le doghe verranno disposte sul massetto di supporto o su appositi pannelli. Prima però ilfondo di posa dovrà essere pulito accuratamente per poi installarvi sopra il foglio anti umidità, da fissare con del nastro adesivo.
Nel caso le doghe vengano installate tramite incollatura, sarà necessario utilizzare una colla di puro poliuretano. In ogni caso, la colla dovrà essere di natura ecologica. Infine, nel disporre le doghe, bisognerà aver cura a mantenere una distanza dal muro di almeno un centimetro o un centimetro e mezzo, in modo da favorire la naturale dilatazione ed espansione del bamboo.
Per fare questo ci si può avvalere di appositi distanziatori che verranno poi rimossi nel momento in cui la colla si sarà seccata. La distanza tra doga e muro verrà poi neutralizzata con l’installazione di cornici o battiscopa.
Manutenzione del parquet in bamboo
Nonostante le sue eccellenti caratteristiche, per salvaguardare la bellezza del parquet in bamboo, è comunque consigliabile non installarlo in ambienti che presentino un elevato tasso di umidità e fare attenzione a non danneggiarlo attraverso lo spostamento dei mobili.
Inoltre, laddove il calpestio sia molto frequente, è preferibile mettere dei tappeti che possano proteggere il parquet dall’eventuale usura. Attenzione poi ai liquidi. In caso acqua o altri liquidi dovessero rovesciarsi sul parquet, sarà necessario provvedere subito ad asciugare con un panno morbido.
Per quanto riguarda invece la pulizia, è consigliato utilizzare prodotti specifici. Mai quindi usare acqua, al massimo è possibile utilizzare un panno umido e ben strizzato. Stesso discorso per l’ammoniaca e per altre sostanze acide, che vanno rigorosamente evitate per non corrodere il parquet. Per eliminare la polvere invece, è consigliato utilizzare con una certa frequenza l’aspirapolvere o in alternativa una scopa.
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